Le inseminazioni

L'inseminazione è la più nota e diffusa tra le tecniche di PMA di base, e consiste nell'introdurre gli spermatozoi all'interno del corpo delladonna per favorire il loro incontro con l'ovocita.

inseminazione.bizGli spermatozoi possono essere depositati in vari luoghi: nella vagina (inseminazione intravaginale o IVI), nel canale cervicale (inseminazione intracervicale o ICI), nelle tube (inseminazione intratubarica o ITI), nell’addome (inseminazione intraperitoneale o IPI) o, come avviene di solito, nella cavità uterina (inseminazione intrauterina o IUI). Quest'ultima è la tecnica usata più spesso, e in genere quando si parla di inseminazione si intende la IUI. Il disegno qui accanto mostra come si fa una IUI: tramite un sottile catetere (v. foto seguenti) gli spermatozoi vengono depositati dentro l'utero. L'inseminazione può avvenire su ciclo spontaneo o dopo una stimolazione. Nel primo caso si fa un monitoraggio ecografico dell'ovulazione e, quando si vede che i follicoli sono pronti, si esegue l'inseminazione. Nel secondo caso l'inseminazione è preceduta da un trattamento ormonale che porta le ovaie a produrre più follicoli, come abbiamo visto sopra nella sezione Stimolare l'ovulazione.

Quando il seme è pronto viene depositato dentro l'utero tramite un sottile catetere, del tipo di quelli rappresentati nelle due fotografie qui sotto. Di solito l'inserimento del catetere non è doloroso, ma può esserlo a seconda della forma della cervice (e dell'abilità del ginecologo!).
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Nei giorni successivi all'inseminazione molti ginecologi prescrivono una terapia di sostegno a base di progesterone o di HCG, per aiutare l'impianto dell'eventuale embrione .

Ecco in sintesi le principali tappe di una IUI, alcune delle quali sono facoltative e dipendono dalle scelte del medico:

TAPPE DI UNA IUI

  • Stimolazione dell'ovulazione: la donna assume farmaci che inducono l'ovulazione o stimolano le ovaie a produrre più di un follicolo
  • Monitoraggio dell'ovulazione: tramite ecografie ed eventualmente dosaggi ormonali si seguita la reazione delle ovaie ai farmaci e si controlla lo sviluppo dei follicoli
  • Induzione dell'ovulazione: una dose di gonadotropina corionica (5000-10.000 unità) innesca l’ovulazione, che avviene circa 36 ore dopo l'assunzione del farmaco
  • Preparazione del liquido seminale: qualche ora prima dell'inseminazione l'uomo produce per masturbazione un campione di liquido seminale, che viene trattato in laboratorio in modo da migliorarne le caratteristiche e prepararlo per l’inseminazione
  • Inseminazione:. il seme è inserito nell'utero tramite un catetere; se il medico lo ritiene opportuno l'inseminazione può essere ripetuta due volte a distanza di alcune ore
  • Supporto della fase post-inseminazione con farmaci (progesterone o HCG) che aiutino l’impianto dell'eventuale embrione formatosi

I motivi per cui può essere indicata una inseminazione anziché un rapporto sessuale mirato sono essenzialmente due: l'esistenza di un problema nell'interazione tra il muco cervicale e gli spermatozoi oppure una scarsa (ma non scarsissima) qualità del liquido seminale. Nel primo caso l'inseminazione consente di bypassare il muco cervicale, mentre nel secondo caso la qualità del liquido seminale può essere migliorata con la capacitazione. Un terzo motivo per ricorrere all'inseminazione è la necessità di usare seme proveniente di un donatore.

Invece l'inseminazione è inutile in caso di oligospermia o astenospermia severa: una inseminazione, per essere efficace, richiede infatti almeno 6-8 milioni di spermatozoi mobili e di forma normale. Inoltre l'inseminazione è inutile in caso di problemi tubarici; prima di fare una inseminazione bisogna sempre verificare la condizione delle tube con esami mirati, ad es. una isterosalpingografia.

Molti esperti di riproduzione sono scettici sull'efficacia delle inseminazioni e ritengono che il loro successo sia dovuto più che altro alle tecniche che le accompagnano, cioè la stimolazione ovarica e la capacitazione del liquido seminale. Molti ritengono che in assenza di questi "aiuti" le inseminazioni non avrebbero percentuali di successo maggiori dei normali rapporti mirati.

Non è facile, peraltro, trovare dati attendibili sulle percentuali di successo delle inseminazioni. Le stime più ottimistiche parlano del 25% di successi per ciascun tentativo, mentre altri dati parlano del 15% o addirittura dell'8%.